Benessere in oncologia, una sfida da cogliere. Estetiste e acconciatori impegnati per ottenere un master, lunedì 17 ottobre (dalle 9.30 alle 12.30) a Torino, nella sala Viglione di Palazzo Lascaris.

Esiste un modo per accompagnare un paziente a combattere la sua quotidiana lotta contro la malattia oncologica, oltre a quella affidata alla medicina?

La risposta è sì, ed è prendersi cura della propria persona, migliorare il proprio aspetto fisico, curare l’estetica del proprio corpo. Atti che non possono essere lasciati al singolo paziente né all’intervento di persone non esperte e non a conoscenza dell’impatto e delle reazioni che, ad esempio, i cosmetici oppure certi trattamenti effettuati sul corpo possono avere con le cure somministrate. Per questo cresce fra le estetiste e gli acconciatori l’esigenza di seguire un corretto percorso formativo che consenta il giusto trattamento delle pazienti oncologiche o con altre patologie, e di diventare quindi un operatore specializzato.

Che cosa s’intende per operatore specializzato? Colui che effettua trattamenti estetici o di acconciatura mirati a soggetti deboli e in condizioni di fragilità per migliorare la qualità della loro vita e della loro percezione individuale. L’operatore specializzato ripristina un collegamento di valore con l’immagine che il paziente ha di sé quale elemento d’identità personale attraverso l’ascolto, il trattamento e la motivazione, preservando la dignità e l’identità della persona, motivandola e sostenendola psicologicamente.

La persona impara così a prendersi cura della propria pelle, a truccarsi e gestire i segni della malattia ed i suoi effetti collaterali, come la perdita dei capelli; tutte cose vissute come un’ulteriore trauma anche perché denunciano in modo inequivocabile la malattia in corso. È quindi un compito sociale quello che estetiste ed acconciatori chiedono di poter svolgere attraverso un percorso formativo, un vero e proprio master concordato con la Regione Piemonte, a cui possano accedere solo operatori già qualificati. Oggi molti artigiani del settore operano già in modo volontario nelle strutture ospedaliere. Si tratta di passare da queste azioni volontarie e non sistematizzate alla creazione di una vera e propria rete oncologica di persone a vario titolo specializzate in grado di fornire un supporto alle persone che si trovano ad affrontare un momento così difficile della propria vita, e a cui bisogna dare continue speranze e strumenti per combattere malattie che oggi, molto più di ieri, possono essere sconfitte.

Un progetto presentato unitariamente da Confartigianato, CNA e Casartigiani del Piemonte.

Parteciperanno:

Nino Boeti, vicepresidente del ConsiglioRegionale del Piemonte; Fabrizio Actis, presidente pro-tempore del Comitato di Coordinamento delle Confederazioni Artigiane Piemontesi.
Stefania Baiolini, presidente regionale Estetiste Confartigianato Imprese Piemonte; Monica Percelsi, presidente regionale Estetiste CNA Piemonte; Enrico Frea, presidente regionale Acconciatori Confartigianato Imprese Piemonte: Giuseppe Sciarrino, presidente regionale CNA Benessere e Sanità illustreranno il progetto presentato.
Oscar Bertetto, direttore del Dipartimento Rete Oncologica Piemonte Valle d’Aosta relazionerà su “ La Rete Oncologica: un nuovo modello assistenziale”.
Désirée Boschetti, psicologa psicoterapeuta analista transazionale, Fondazione FARO onlus  interverrà su “Identità corporea e malattia oncologica”.
Gloriana Ronda, hair stylist  presenterà il  progetto “Il trattamento dei pazienti oncologici”corso di specializzazione per acconciatori, nella regione Liguria.
Interverranno inoltre Angela Noviello, prima professionista certificata Oncology Esthetics in Europa e Direttore Italia Oncology Esthetics;
Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità;
Giovanna Pentenero, assessore regionale al Lavoro e Formazione Professionale.
Chiuderà i lavori Silvano Berna, segretario regionale ConfartigianatoImprese Piemonte
Modera Laura Pianta, capo ufficio stampa Cna Piemonte.