I cittadini e le imprese ne sanno poco, non collaborano con gli impiantisti ed è ancora difficile usare il portale della Regione Piemonte.

Non tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori hanno l’obbligo (all’atto del primo intervento) di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli Impianti Termici, che la Regione Piemonte ha deciso di portare su Internet, con la creazione di un apposito portale.

Confartigianato, Cna e Casartigiani del Piemonte hanno condiviso lo spirito di questa iniziativa. Purtroppo però, a un mese dall’entrata in vigore del provvedimento, non tutto marcia speditamente come dovrebbe. Per quanto la Regione si sia attivata con una videoconferenza informativa con le imprese del settore, non è stata ancora messa in atto un’analoga capillare campagna d’informazione nei confronti dei cittadini e dell’utenza in generale. Molti dei quali non sono neanche consapevoli delle responsabilità e delle sanzioni derivanti dall’avere in casa o in azienda un impianto termico o di climatizzazione non mantenuto a norma di legge.

Per poter compilare correttamente i libretti telematici gli impiantisti devono ottenere dai loro clienti una serie d’informazioni integrative come i dati catastali, e i numeri dei contatori; su questa richiesta si sta riscontrando l’indisponibilità di molti clienti a rilasciare i dati, ritenuti da essi sensibili, con la conseguenza che i manutentori non riescono a completare la prima fase del caricamento del libretto sul C.I.T., a causa del blocco previsto dalla procedura che individua molte informazioni come obbligatorie, determinando l’impossibilità a procedere alla generazione del libretto telematico ed ai successivi adempimenti. Per superare tale situazione le Confederazioni artigiane propongono di rendere facoltativa la compilazione di alcuni dati  fino a quando sarà completata un’azione di informazione dell’utenza da parte della Regione.

La categoria evidenzia come la dematerializzazione degli adempimenti rappresenta un servizio aggiuntivo alle normali attività di manutenzione che dovrà poi essere caricato su ulteriori costi per il cliente. Confartigianato, Cna e Casartigiani stigmatizzano inoltre la decisione della Regione di tassare gli impianti termici come previsto nelle ultime proposte finanziarie dalla giunta: ciò sarà fonte di ulteriori complicazioni poiché sono molte le imprese che hanno già richiesto a titolo gratuito numerosi bollini non appena la procedura C.I.T. lo ha reso possibile.
Le decisioni finanziarie prese dalla Regione non possono trasformarsi in richieste economiche che rischiano di scaricarsi sulle imprese di manutenzione ed è opportuno che i cittadini ne siano informati.

Le Confederazioni artigiane chiedono un incontro con l’assessore regionale alle attività produttive Giuseppina De Santis per mettere a punto tutti gli  strumenti necessari per adempiere agli obblighi di legge in modo condiviso e utile per i cittadini.