Caso unico in Italia, il Piemonte è il faro per il settore dell’edilizia e delle costruzioni.

Nel clima difficile per le relazioni sindacali e gli accordi contrattuali, il Piemonte si distingue con la firma del primo contratto collettivo regionale in Italia per il settore dell’edilizia che va a sostituire i contratti territoriali.
Sarà presentato alla stampa (nella nostra sede di via Roma 366, a Torino) mercoledì 11 maggio alle ore 11 da Confartigianato, CNA, Casartigiani del Piemonte e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil del Piemonte.
Con il contratto collettivo regionale, primo in Italia, a coronamento di un percorso di relazioni sindacali in cui è stato perennemente al centro dell’attenzione l’obiettivo di snellire e agevolare i rapporti tra impresa e lavoratore, a qualsiasi provincia appartengano, finalmente si gettano le basi per una gestione omogenea sul territorio piemontese degli aspetti economici e normativi relativi al rapporto di lavoro dipendente.
La sua adozione potrà anche facilitare il rilancio di politiche pubbliche per il settore specie dopo la recente costituzione in Regione Piemonte della Consulta della filiera delle costruzioni. Certezza e uniformità economica e normativa, possibilità di concordare strategie riguardanti sia il sistema della bilateralità nonché quello della formazione, potranno quindi costituire un’inversione di tendenza per il settore maggiormente falcidiato dalla crisi.