Si chiude anche per quest’anno il Salone del Libro di Torino. Dopo incontri, feste e tante letture, oggi abbiamo anche il dato degli accessi: più 3,1% dei biglietti staccati, rispetto l’edizione 2015.
Dopo essere stati presenti con lo stand di CNA Editoria, abbiamo deciso di dare i nostri personali consigli di lettura, per portare l’esperienza del Salone del Libro anche a tutti coloro che non sono riusciti a essere presenti. Abbiamo scelto alcuni libri, di editori diversi, presenti tra gli stand del Lingotto, che raccontassero in maniera diversa i temi a cui noi dedichiamo quotidianamente l’attenzione.

 

Adriano Olivetti, un secolo troppo presto – Marco Peroni e Riccardo Cecchetti (Beccogiallo)

L’editore Beccogiallo riesce sempre a raccontare, attraverso la graphic novel, personaggi e storie della contemporaneità con lucidità e passione, riuscendo a far venire curiosità anche nei più giovani, che di quelle storie e di quei personaggi poco sanno. Succede anche in questo libro, in cui viene affrontata in maniera originale la vita dell’imprenditore, innovatore e intellettuale eporediese che “attorno alla sua Ivrea, l’Atene degli anni Cinquanta, costruì il prototipo di un nuovo ordine, una comunità concreta in cui industria e cultura, profitto e solidarietà, produzione e bellezza si tenevano per mano”.

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Contro le donne. Storia e critica del più antico pregiudizio – Paolo Ercolani (Marsilio)

Quello contro le donne, è veramente il più antico dei pregiudizi. In questo libro Paolo Ercolani cerca di ricostruire dalle origini, in maniera sistematica, il percorso storico che ha portato il genere femminile a essere “il sesso debole”. Dall’antica Grecia fino alle argomentazioni religiose, conservatrici e progressiste, che hanno fondato il consenso attraverso il pregiudizio misogino. Paolo Ercolani, comunque, non si ferma semplicemente alla pars destruens, ma prosegue la sua riflessione fino a proporre una pars construens, una teoria per superare le contrapposizioni.

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Solo bagaglio a mano – Gabriele Romagnoli (Giangiacomo Feltrinelli Editore)

Un elogio alla leggerezza di sé e all’indispensabile. Gabriele Romagnoli prova in Corea un bizzarro esperimento: la sua morte. Chiuso in una cassa di legno, con una vestaglia senza tasche, affronta il suo modo di vivere. Nasce così l’idea di un bagaglio, uno spazio circoscritto che richiede scelta, funzionalità, che diventa metafora di un modo di vivere leggero: “in ogni istante, anche ora, anche intorno a voi, finiscono amori, si sgretolano patrimoni, vengono cancellate esistenze irrinunciabili e contemporaneamente si accendono altre passioni, crescono nuove fortune, sbocciano splendide vite. E si va avanti”.

 

Bolle, balle e sfere di cristallo – Stefano Cingolani (Bompiani)

In tempo di crisi e difficoltà, ci sono alcune domande rischiose da fare, che possono generare demagogia e malcontento: chi si è arricchito? Perché i lavoratori e i contribuenti hanno pagato più di altri? Perché le istituzioni non sostengono i più deboli? È davvero così che stanno le cose?Stefano Cingolani cerca di dare risposte precise a queste domande che affollano l’attualità, affrontando falsi profeti e bufale diffuse, ponendosi alla fine una semplice quando devastante domanda: ci sarà una nuova crisi?

 


Giulia Perona