È andata in onda questa mattina alle 10, l’intervista rilasciata a Class CNBC dal nostro presidente nazionale Daniele Vaccarino che ha anticipato i temi della convention nazionale che si terrà il 29 novembre a Mirandola. In sintesi: una pressione fiscale che arriva fino al 70%, la burocrazia che costa alle imprese 5 miliardi di Euro all’anno (11mila Euro per ogni imprenditore) e una bocciatura totale del Sistri, che è la gestione informatizzata dello smaltimento dei rifiuti.

Un altro orizzonte verso cui si levano le critiche del presidente è il credito. Ha sottolineato: «Non è vero, come spesso si sente dire dalle banche, che il credito è diminuito perché le imprese non sono interessate a fare investimenti e se vanno in banca è perché gli manca la liquidità necessaria per mandare avanti l’azienda». Il problema della liquidità è legato direttamente ai ritardi dei pagamenti che sono una questione di vita o di morte per molte piccole e medie imprese. La pubblica amministrazione dovrebbe dare il buon esempio e istituire meccanismi di pagamento più sicuri e con tempistiche ragionevoli, invece è il peggior pagatore di tutti. E poi, tornando sugli istituti di credito, ha proseguito il presidente: «Le banche privilegiano il mondo della finanza all’economia reale, ma così si fa morire un intero sistema imprenditoriale».

L’appuntamento quindi è il 29 novembre, a Mirandola per la convention nazionale. Epicentro del terremoto del 2012, la location è anche metaforicamente importante: per dare un messaggio solidale alle imprese colpite dal sisma, ma anche per sottolineare la difficoltà di chi in questo momento fa impresa nel nostro Paese.