Impresa e immigrazione: il primo passo verso l’integrazione degli stranieri. Questo in sintesi il commento della CNA ai risultati dell’indagine sui dati del registro delle imprese delle Camere di commercio, riguardo l’anno scorso.

Parlano i numeri: le ditte individuali avviate da cittadini extracomunitari sono 335mila (un incremento del +7%, rispetto all’anno precedente) e rappresentano più del 10% del totale delle imprese individuali italiane (3,2 milioni). Un altro dato è che le aziende straniere sono aumentate di 23mila unità (a fronte di una perdita di quelle italiane di 11mila).

Sono marocchine le ditte straniere più numerose, per lo più nel settore del commercio, seguite da quelle dei cinesi. Le aziende individuali di cittadini cinesi sono presenti soprattutto nella manifattura tessile concentrata in Toscana, ma si sta assistendo a una crescita significativa anche tra i parrucchieri e nelle attività di servizio alla persona. Le ditte di marocchini sono oltre il 19% del totale delle imprese straniere mentre quelle di cittadini cinesi sono il 14% del totale.

Gli egiziani sono forti nella ristorazione, mentre gli albanesi nel settore delle costruzioni. Il Bangladesh invece – con aziende concentrate nei servizi alle imprese – si prende il primato per la crescita.

Dal punto di vista geografico, la provincia con la più alta concentrazione di imprese guidate da stranieri è Prato con 6.718 aziende (il 39,89% del totale delle aziende sul territorio), seguita da Milano (27.804, il 22,1% del totale), Firenze (10.210, il 19,23% del totale), Reggio Emilia (il 18,93%) e Roma (il 17,85%).

Scarica qui il rapporto e i dati relativi al Piemonte.