I voucher, i buoni lavoro, che regolano quelle che vengono definite prestazioni professionali occasionali e accessorie, hanno visto nell’anno scorso un notevole incremento del loro utilizzo. Vediamo quali sono le novità in vigore dal 25 giugno 2015.

Imprenditori e liberi professionisti (ovvero tutti coloro che possiedono una partita Iva) potranno acquistare i buoni: solo in via telematica, sul sito INPS (cosiddetto voucher telematico); oppure presso i tabaccai che aderiscono al servizio (li puoi cercare qui) e le Banche Popolari abilitate (un elenco delle banche che aderiscono è presente a questa pagina del sito ufficiale dell’istituto di previdenza). 

Tutti gli altri soggetti possono continuare ad acquistare i buoni anche presso gli Uffici Postali di tutto il territorio nazionale (oltre che nei canali di cui abbiamo parlato sopra). 

I buoni cartacei possono essere acquistati presso l’INPS solo per l’acquisto di servizi di baby-sitting, e comunque soltanto fino al 31 dicembre 2015. Mentre l’obbligo di comunicazione preventiva alla Direzione Territoriale del Lavoro rimane secondo le attuali procedure.

Dopo un’accoglienza tiepida, l’uso dei buoni lavoro, nati con la riforma Biagi nel 2003, è aumentato costantemente fino quasi a triplicarsi facendo toccare nel solo 2014 il record di quasi 70 milioni di buoni venduti. Lo rivela un’indagine del Centro Studi CNA su dati INPS. Il numero dei voucher, e quindi in pratica di ore lavorate, equivale grossomodo a circa 33mila posti a tempo pieno. Leggi l’articolo sul sito della CNA nazionale.