L’alternanza scuola-lavoro è la novità introdotta dalla nuova riforma scolastica definita “La Buona Scuola”. La nuova Legge aiuterà più di 40mila studenti a entrare nelle imprese entro il 2016.

La nuova riforma scolastica supera un gap da tempo denunciato dagli imprenditori. Come ribadito dal segretario di CNA Piemonte, Filippo Provenzano, con questa nuova Legge urge la necessità di superare un limite storico del sistema di educazione italiano e di limitare, allo stesso tempo, i numerosi abbandoni scolastici. Per far funzionare questo sistema occorre spendere e coordinare risorse per le sperimentazioni e far sì che si possano realizzare la promozione, l’accompagnamento e il tutoraggio degli studenti interessati.

Anche il Presidente di CNA Piemonte, Francesco Cudia, si è dichiarato a favore di questo sistema. Finalmente, il connubio tra Jobs Act e Buona Scuola riconosce che ci sono due modi integrati e concorrenti per realizzare la formazione dei saperi e delle competenze: il sistema didattico e l’apprendimento delle aziende.

Secondo l’onorevole D’Ottavio, al giorno d’oggi, i ragazzi possono arrivare a compiere 19 anni senza aver mai visto un luogo di lavoro. Cosa che non succede, ad esempio, in Germania, in cui la disoccupazione giovanile è controllata e pari a quella generale.

La nuova Legge, quindi, dovrà servire a diminuire la disoccupazione giovanile, che in Italia è molto più elevata rispetto alla disoccupazione generale. D’Ottavio continua e ribadisce che se gli imprenditori condivideranno i punti fondamentali della riforma, allora la sfida verrà vinta.

Anche il Preside dell’Istituto Tecnico Amedeo Avogadro, Tommaso De Luca, è intervenuto a favore della nuova Legge, chiedendo alcune certezze e interrogandosi su aspetti quali formazione sulla sicurezza e valutazione dagli organismi di controllo delle imprese. D’accordo con il Preside De Luca, Gianna Pentenero, Assessore regionale Lavoro, Istruzione e Formazione professionale, è intervenuta sottolineando che tutto questo sarà possibile solo attraverso un forte coordinamento tra scuola e impresa, e dichiarando, insieme al Direttore generale dell’Ufficio scolastico del Piemonte, Fabrizio Manca, che la nostra Regione è già operante nei percorsi di istruzione professionale regionale.