Lunedì si è svolta la riunione della Consulta delle costruzioni, richiesta con forza al presidente della Regione Piemonte Chiamparino nel settembre scorso dalle organizzazioni dell’artigianato e dell’Ance. Ora, anche dopo il convegno organizzato da Rete Imprese Italia lo scorso 3 luglio (di cui abbiamo parlato qui) che ha stigmatizzato la drammatica realtà in cui versa il settore, la Consulta diventa realtà e verrà sistematicamente riunita a partire da settembre per confrontarsi e avviare operativamente i lavori ritenuti immediatamente cantierabili e prioritari ricercando anche le soluzioni per il finanziamento delle opere stesse.
La Consulta vede lavorare insieme e con un metodo del tutto innovativo le istituzioni, le organizzazioni datoriali e i sindacati dei lavoratori accomunati da alcuni comuni obiettivi: contrastare una crisi che ha visto la cancellazione di 60.000 posti di lavoro persi in 4 anni (2009/2013); la diminuzione del 24% degli investimenti dal 2008 al 2013; l’aumento de 27% delle procedure fallimentari; il  crollo del 45% delle compravendite delle unità abitative; il perdurare dello stallo dei mutui; pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione che superano i 5 mesi di attesa, e in molti casi, arriva oltre i 12 mesi.
Altro obiettivo della Consulta altrettanto ambizioso è il rilancio del settore delle imprese che in Piemonte si occupano di edilizia, costruzioni, impiantistica, serramenti senza erodere altro suolo, ma avviando opere di riqualificazione, bonifica, messa in sicurezza, rinascimento urbano studiando modalità per coinvolgere tutte le aziende, a partire dalle più piccole, forti della convinzione che ogni euro investito in edilizia ne generi almeno altri tre. Non per niente da sempre una leva per far ripartire dell’economia risiede proprio negli investimenti in opere edili.
La Consulta lavorerà inoltre a stretto contatto con i parlamentari piemontesi impegnati a livello nazionale sulle riforme delle leggi che interessano i settori di riferimento.
Commentando l’iniziativa il segretario della Cna Piemonte e di Rete Imprese Italia Piemonte Filippo Provenzano ha dichiarato:
«Finalmente la Regione Piemonte ha compreso l’urgenza di attivare questa concertazione permanente sul comparto delle costruzioni. Il nostro approccio continuerà ad essere lo stesso: avanzare proposte concrete per far corpo ad un’agenda altrettanto concreta. La ricerca che abbiamo commissionato al Cresme dimostra che le nostre proposte sono avanzate sulla base di un’analisi ampia».