A seguito della richiesta delle confederazioni artigiane del settore impiantisti, si è tenuto lo scorso 12 febbraio, l’incontro con il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e il presidente del CORECOM Piemonte (il comitato regionale per le comunicazioni), sulle problematiche inerenti le nuove frequenze del digitale terrestre. Per CNA Piemonte il Segretario regionale Filippo Provenzano, anche in qualità di segretario pro tempore del Comitato Unitario e altri rappresentanti del comparto artigiano.

Per la Regione Piemonte il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus e per il CORECOM Piemonte il Presidente Bruno Geraci.

Il nostro segretario regionale, Filippo Provenzano ha sottolineato la necessità di fare chiarezza su una materia così importante e di forte impatto sulla collettività per un corretto e completo esercizio del diritto all’informazione, nonché al fine di evitare ingiustificate colpevolizzazioni della categoria degli installatori di impianti TV.

Riprendendo problematiche già esposte al CORECOM nell’incontro del 30 settembre 2013, sono stati evidenziati malfunzionamenti di ricezione (anche in conseguenza degli spostamenti delle frequenze del digitale terrestre), come la bassa qualità del segnale RAI 3 Piemonte nelle zone montane e di confine tra Piemonte, Lombardia e Liguria. La proposta è che il segnale di RAI 3 Piemonte venga allontanato dal canale di RAI 3 Lombardia, e che la Regione si faccia carico di un’adeguata informativa agli utenti dei possibili problemi di ricezione del segnale del digitale terrestre.

Il presidente del CORECOM Geraci ha dichiarato che è stata quasi ultimata, su tutto il territorio piemontese, la mappatura per il rilevamento dei segnali televisivi tramite RaiWay, unitamente a tutti gli impianti di trasmissione delle Comunità montane. Geraci ha inoltre confermato la sua volontà di sostenere le richieste della categoria in quanto più che pertinenti, sia nell’interesse delle imprese che del cittadino.

La delegazione delle associazioni artigiane ha proposto la realizzazione, prima della pausa estiva, di un convegno regionale che coinvolga tutti le parti interessate, data la complessità della materia e per darne comunicazione pubblica. Ed è stato chiesto al presidente Geraci di farsi portavoce di tre istanze molto importanti per la categoria:

  • la prima è quella che dovrebbe riguardare l’inizio delle trasmissioni del MUX 1 RAI servizio pubblico sul canale 9, che, se confermato, comporterebbe sulla città di Torino una notevole mole di lavoro per l’adeguamento dei sistemi di ricezione televisiva degli stabili;
  • l’istituzione di un ufficio che registri tutti gli interventi di manutenzione, cambio frequenza e nuove installazioni dei singoli operatori radiotelevisivi, per dare un’adeguata informazione agli artigiani installatori e quindi ai cittadini, soprattutto a quelli delle fasce più deboli;
  • la terza è di informare gli operatori del settore sulle ricerche che la RAI sta svolgendo per ottimizzare la ricezione dei segnali da satellite, delle testate regionali di RAI 3 per consentire agli utenti la scelta del TG regionale.