Lunedì 16 maggio, il nostro Presidente Fabrizio Actis ha partecipato alla XVI Giornata Dell’Economia Locale organizzata dalla Camera di Commercio del VCO, da sempre un importante momento di approfondimento e di riflessione sull’andamento del sistema socio-economico.

Durante la giornata di lunedì si è discusso dei dati relativi al 2015 e dei primi indicatori per il 2016, in una situazione in cui permangono ancora forti tensioni sulla dinamica delle imprese.

Il nostro Presidente ha voluto principalmente porre l’accento sul settore delle costruzioni, preponderante nell’ambito delle imprese artigiane e delle piccole imprese, il cui andamento incide pesantemente sul comparto economico basilare. Nonostante vi siano settori che stanno riscontrando finalmente performance migliori – si veda per esempio il manifatturiero, soprattutto per le aziende orientate all’export – conferma Actis, il settore delle costruzioni vive ancora una dinamica molto lenta.

Il Presidente, però, prosegue dicendo: «una parte di questo sistema ha retto grazie alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica confermate nella Legge di Stabilità del 2016. Il mercato delle opere pubbliche soffre ancora molto e un serio programma di investimenti rappresenterebbe un importante volano per l’economia e l’occupazione».

Successivamente arriva l’analisi sui primi indicatori economici e i risultati appaiono ancora negativi. Actis dichiara: « L’albo delle imprese artigiane nel VCO ha chiuso il 2015 con un saldo ancora negativo al 31 dicembre 2015. Non c’è ancora un’inversione di rotta. Non vogliamo essere pessimisti ma abbiamo il dovere di essere realisti. Ed essere realisti vuol dire anche fare proposte. Prendiamo atto di alcuni elementi positivi, tra questi sicuramente l’allentamento del Patto di Stabilità per gli enti locali. Ebbene, questa apertura deve favorire un serio programma che parta dalla messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio di dissesto idrogeologico: la messa in sicurezza degli edifici scolastici e degli edifici pubblici in generale. Sono piccole e medie opere che risolverebbero molti problemi alle pubbliche amministrazioni e darebbero ossigeno alle imprese artigiane e alle piccole imprese di tutto il comparto delle costruzioni».

Il nostro Presidente continua e conclude affemando: «riteniamo che la Consulta per la filiera delle costruzioni recentemente istituita in Regione Piemonte, e di cui la CNA fa parte, sarà uno strumento fondamentale per definire e coordinare questi piani che, tra l’altro, devono rappresentare l’occasione per valorizzare il più possibile le imprese del nostro territorio, incentivando, con i dovuti controlli e le limitazioni già previste dalla legge, lo strumento dell’affidamento diretto».