La CNA, insieme alle altre Associazioni delle pmi, ha siglato, in data 1 aprile 2015, il nuovo “Accordo per il credito 2015” con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), disponibile cliccando qui.

L’intesa presenta una parte generale in cui, partendo dai precedenti accordi, si introducono forme di sostegno alla ripresa con tre differenti strumenti di intervento: imprese in ripresa, imprese in sviluppo (potenziamento del vecchio plafond investimenti, imprese e PA (ovvero la riproposizione dell’accordo per lo smobilizzo dei crediti PA).

L’Accordo contiene alcune novità rispetto ai precedenti; la prima è rappresentata dalle modalità di individuazione delle imprese beneficiarie. Dalla definizione “imprese in bonis” vengono, infatti, escluse le imprese che presentano posizioni classificabili quali “inadempienze probabili”, alla luce delle nuove disposizioni della vigilanza bancaria.

Le mutate condizioni regolamentari ci hanno indotto a promuovere l’inserimento di due passaggi nella parte generale dell’accordo, volti a coinvolgere i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico nella ricerca di iniziative atte a integrare e potenziare l’accordo, e il comune impegno per un maggiore presidio presso i centri di regolamentazione sovranazionale del credito.

L’intesa, valida fino al 2017, prevede specificità sul tema credito e fiscalità, anche alla luce delle nuove disposizioni in materia di Split Payment e Reverse Charge, e l’impegno a costituire (entro il 30 giugno) un forum sul tema delle informazioni di natura qualitativa, nonché un tavolo su Confidi e garanzie.