Tutte le lavanderie (tecnicamente pulitintolavanderie) devono nominare il loro responsabile tecnico e comunicarlo allo Sportello Unico Attività Produttive entro il 30 settembre. In caso contrario non potranno, a termini di legge, proseguire la loro attività.

La CNA e le altre confederazioni artigiane sono intervenute tempestivamente perché il responsabile tecnico deve essere formato con un corso di 450 ore, della durata di un anno, se il titolare non è in possesso di titoli di studio abilitativi, o senza adeguata esperienza.

Il problema è che, data la capillare diffusione sul territorio, i corsi non si sono potuti organizzare e di conseguenza queste imprese oggi rischiano davvero di chiudere i battenti. Quello che serve è una moratoria: alla fine di luglio abbiamo perciò richiesto di prorogare i termini della scadenza e di “spalmare” le 450 ore in un triennio, ma la risposta della Regione quest’ultima è stata negativa!

Abbiamo quindi richiesto urgentemente un incontro con i tecnici responsabili della Regione Piemonte per ritornare sull’argomento e sollecitarli nel comprendere le serie preoccupazioni delle imprese, alle prese ancora una volta con le mostruosità della burocrazia.

La legge dice testualmente: «Le tintolavanderie già in esercizio alla data di entrata in vigore della presente Legge, che non abbiano ancora individuato il responsabile tecnico provvedono alla sua designazione entro il 30 settembre 2015 mediante comunicazione al SUAP territorialmente competente, IN CASO CONTRARIO NON POSSONO PROSEGUIRE NELL’ATTIVITA».

Per maggiori informazioni, consulenza e presentazione delle pratiche contattate le nostre sedi provinciali http://www.cnapiemonte.it/dove-siamo/sedi-in-piemonte/