CNA Piemonte, e nello specifico il raggruppamento delle imprese che afferiscono a CNA Industria, ha messo al centro della propria agenda di lavoro il tema della trasmissione d’impresa e della tutela della continuità aziendale.

Troppo spesso, quando il fondatore di un’impresa va in pensione anche la ditta è condannata ad uscire di scena. Le statistiche ci dicono che solo il 30% delle aziende sopravvive al proprio fondatore e solo il 13% riesce ad arrivare alla terza generazione.

Nel caso in cui non vi siano eredi (sempre più frequente), numerosi trasferimenti di proprietà di imprese che godono di buona salute falliscono a causa delle difficoltà giuridiche, fiscali e psicologiche che il processo implica.

CNA Industria Piemonte  ha pertanto promosso un momento di confronto con l’obiettivo di approfondire le problematiche  e le attenzioni da avere in vista del pensionamento dell’imprenditore, al fine di assicurare la continuità aziendale.

L’evento proposto ha una duplice finalità: inquadrare le diverse sfaccettature della trasmissione d’impresa  attraverso una discussione plenaria ed approfondire alcuni nodi cruciali, ovvero:

LA TUTELA DEL PATRIMONO. Attualmente in Italia le imprese familiari sono la stragrande maggioranza (oltre il 90%). Molto spesso il patrimonio immobiliare familiare è inserito nell’azienda e gli stessi beni “aziendali” e “familiari” non hanno una suddivisione chiara. Capita altrettanto spesso che non tutti gli eredi (quando presenti) siano implicati nella gestione dell’impresa. In vista di un passaggio di testimone (in famiglia o extrafamiglia) occorre pertanto assumere decisioni che tutelino tutti gli interessati e, contemporaneamente, non compromettano (ma consentano) la continuità aziendale

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE. Per garantire la competitività dell’impresa è fondamentale pianificare per tempo e in modo strategico il passaggio di consegne tra l’imprenditore e l’erede, valutando con attenzione i principali rischi e le potenziali opportunità. Il passaggio generazionale è infatti un processo pluriennale in cui entrano in gioco numerosi fattori: fiscali,  amministrativi e giuridici; senza sottovalutare i rapporti psicologici tra le persone coinvolte e le possibili tensioni derivanti dalla convivenza in azienda di più generazioni.

LA CESSIONE D’IMPRESA. Qualora non sia possibile un passaggio di testimone all’interno della famiglia, la continuità aziendale può essere assicurata dal trasferimento dell’attività a terzi. Una prima opzione è rappresentata dal cosiddetto workers buyout, ovvero dall’acquisizione dell’azienda da parte dei dipendenti. In alternativa si può perseguire la strada della cessione dell’azienda (o di parte di essa) a terzi. In entrambi i casi occorre valorizzare in maniera puntuale gli asset aziendali e mappare tutti i rapporti in essere e condurre in porto mediazioni non semplici fra venditore ed acquirente. Molteplici sono le problematiche di carattere contabile, giuslavoristico e fiscale da presidiare.

Tutti questi aspetti verranno affrontati in specifici workshop attraverso i quali si interagirà in maniera diretta con gli imprenditori interessati.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato attivamente:

◊ Banca CREDEM, gruppo bancario che vanta una solida expertise nella tutela del patrimonio (aziendale e familiare) e nel supporto alla gestione finanziaria delle imprese, con specifico riferimento alla Rete dei Consulenti Finanziari.

◊ Immobiliare Santandrea Luxury Houses e GABETTI Property Solutions operatori specializzati nella valorizzazione del patrimonio immobiliare

Di seguito i dettagli dell’evento.