A fronte della situazione di estrema incertezza registrata nei giorni scorsi sul versante dei provvedimenti antismog ed in vista della piena entrata in vigore delle nuove regole che vieteranno la circolazione dei veicoli diesel euro 3 in 44 comuni piemontesi, Rete Imprese Italia rinnova la richiesta di certezze e di soluzioni realmente praticabili, incessantemente rivolta a Regione Piemonte ed istituzioni locali a partire dal mese di giugno dello scorso anno.

Ribadisce, a questo proposito, la necessità che temi delicati come la tutela della salute e la salvaguardia ambientale vengano affrontati attraverso un confronto permanente tra tutti i soggetti istituzionali, evitando di scaricare sugli ultimi anelli della catena – cittadini ed imprese – adempimenti particolarmente complessi e costosi, per di più difformi da città e città. Al tempo stesso conferma l’assoluta contrarietà rispetto a politiche pubbliche che, nell’immediato, si basano esclusivamente su divieti e provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione, rinviando ad un futuro indefinito gli interventi strutturali (realizzazione e completamento delle reti metropolitane e tranviarie, potenziamento del trasporto collettivo urbano ed extra‐urbano, ecc.) senza quantificarne i costi e le risorse per gli investimenti.

Al contrario è indispensabile definire una strategia generale della mobilità sostenibile, condivisa con le altre Regioni del Bacino Padano e con il Governo nazionale, i cui elementi siano fin da subito identificabili con trasparenza e certezza: obiettivi generali e specifici, strategie e misure attuative, risorse finanziarie e tempistiche di realizzazione. Inoltre occorre predisporre un vero e proprio piano di comunicazione rivolto ai cittadini, destinato a garantire sia la conoscenza in via preventiva delle misure adottate sia il consolidamento di una coscienza energetica ed ambientale responsabile.

Tutto questo, nella convinzione che le misure ambientali non devono in alcun modo colpire l’operatività delle aziende, compromettendone il lavoro, col rischio di incidere sui livelli occupazionali e sui servizi di cui cittadini ed utenti hanno bisogno nella loro quotidianità. Per gli automezzi delle imprese artigiane è fondamentale che vengano introdotte le esenzioni alle limitazioni strutturali alla circolazione nel caso di chiamata in reperibilità, per manutenzioni e assistenza, per interventi tecnico-operativi urgenti e indilazionabili.

Analogamente è indispensabile esentare dalla limitazioni strutturali alla circolazione gli automezzi aziendali adibiti al trasporto merci conto terzi (N1 – N2 – N3) in classe EURO 3, poiché rappresentano il 70% del parco autoveicolare piemontese adibito al trasporto merci in ambito urbano e un loro eventuale blocco potrebbe generare gravi conseguenza sia dal punto di vista economico-occupazionale sia dal punto di vista dei disservizi nei confronti di cittadini e imprese.

Le considerazioni e le richieste di Rete Imprese Italia sono avvalorate dalla consapevolezza che, proprio in questi mesi, sono in corso a livello nazionale e regionale i lavori per definire ulteriori provvedimenti in materia di qualità dell’aria, potenzialmente anche molto più impattanti sulla mobilità e l’accessibilità nei centri delle città rispetto ai divieti di cui si sta discutendo. E’ necessario, al riguardo, che tali misure siano predisposte con un approccio multidisciplinare (trasporti, commercio, ecc.) e non esclusivamente ambientale. Ne è un esempio la necessità di garantire il servizio di distribuzione e consegna delle merci in ambito urbano, evitando soluzioni calate dall’alto che non tengano conto delle esigenze delle micro e piccole imprese.

Infine, per pianificare la loro attività, le imprese piemontesi hanno necessità di conoscere con largo anticipo rispetto all’entrata in vigore dei divieti di circolazione i contenuti del bando regionale che prevede incentivi per la sostituzione dei veicoli più inquinanti per passare a quelli a basso impatto ambientale.

 

 >> Comunicato Stampa – Rete Imprese Italia – Piemonte caos su blocchi antismog – 4 ottobre 2018