Human Drone Team è la startup che si è aggiudicata l’edizione 2023 del Premio Cambiamenti – Finale Nord-Ovest. Un’azienda nata nel 2019, che lavora sulla tecnologia dei droni e sulle loro molteplici potenzialità, proponendone l’uso in diversi ambiti: dall’edilizia al monitoraggio e alla videosorveglianza, passando per la formazione e arrivando al salvataggio in mare

Proprio un progetto legato a quest’ultima declinazione è stato selezionato dai giurati del Premio Cambiamenti. Si tratta dello sviluppo di un sistema basato sull’Intelligenza Artificiale (AI) per una gestione multipla, e in volo autonomo, di una flotta di droni per la ricerca dei dispersi in mare mediante telecamere termiche e altri dispositivi ad hoc. 

Ettore Ardisson e Simone Pietra Caprina sono i fondatori di Human Drone Team. In un secondo momento, dopo pochi mesi dall’avvio della startup, è “salito a bordo” anche un terzo socio, Alessandro Maestrini. Tre amici d’infanzia (si sono conosciuti sui banchi di scuola) che decidono di fare impresa mettendo a fattore comune le rispettive competenze, creando così un’attività innovativa e assolutamente originale. Tanto da riuscire a coinvolgere, in termini di collaborazione, sia l’Istituto Sant’Anna di Pisa che l’Università di Firenze.

Come nasce l’idea di mettere uno o più droni a disposizione del soccorso in mare? Lo abbiamo chiesto a Ettore Ardisson, co-fondatore di Human Drone Team.

Eravamo in nave e ad un tratto ci è sorto un dubbio: cosa succede, nel 2023, se una persona cade da una nave di grandi dimensioni? Da lì in avanti è stato un susseguirsi di ricerche per trovare soluzioni adeguate, valide ed efficaci, con la possibilità di abbinare alla tecnologia del drone le attività di soccorso. Successivamente abbiamo sviluppato il brevetto per la carrucola e il giubbotto di salvataggio che viene calato in mare, e quando abbiamo verificato che tutto funzionava a dovere siamo entrati sul mercato.

In relazione a questo progetto, quale può essere il vostro mercato di riferimento?

Vorremmo che fosse quello nautico in generale, nel senso che se un giorno si venisse a sapere che un nostro drone ha fornito un aiuto considerevole nelle operazioni di salvataggio in mare, che si tratti di una barca, di uno yacht o di una nave da crociera, beh, quello sarebbe il nostro punto di arrivo. Ora, in collaborazione con l’Istituto Sant’Anna, stiamo continuando a lavorare nel tentativo di migliorare ulteriormente il progetto di partenza. 

Che impatto ha avuto il Premio Cambiamenti sulla vostra attività imprenditoriale?

Per noi, innanzitutto, rappresenta la certificazione del fatto che la strada è quella giusta. Nel concreto, poi, si tratta di una nota di merito che fa un “signor” curriculum, soprattutto nel momento in cui si dovesse partecipare a bandi, o si cercassero future collaborazioni, come anche nuovi investitori. Un riconoscimento che può decisamente fare la differenza. Inoltre, grazie alla visibilità che stiamo avendo, sono già nate nuove idee e richieste di incontro per valutare collaborazioni.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Stiamo collaborando da qualche tempo con la Protezione Civile per la ricerca e il soccorso non solo in mare, ma anche in situazioni legate, ad esempio, alle calamità naturali come gli eventi alluvionali. Il drone può essere utilizzato, e lo stiamo già facendo, per la ricerca di animali all’interno di grandi parchi naturali. In particolare, la tecnologia connessa al rilevamento termico ha un grande spettro di utilizzo. C’è in ballo l’ipotesi di collaborazione con una grande compagnia di navi da crociera ma, in ogni caso, le tempistiche non saranno di sicuro brevi. Da parte nostra, e anche nell’ottica di interfacciarci con grandi aziende, stiamo valutando un allargamento di capitale cercando di reclutare nuovi soci. In poche parole, stiamo lavorando su più fronti e c’è molta carne al fuoco, il nostro obiettivo è ovviamente quello di concretizzare i nostri sforzi trasformandoli in vera progettualità.

Venerdì 15 dicembre Human Drone Team sarà tra le 20 startup selezionate per la Finale Nazionale del Premio Cambiamenti insieme a un’altra startup selezionata per la Finale Nord-Ovest: si tratta di CityZ, che si è aggiudicata il “Premio Scanferla” per l’innovazione. L’azienda ha sede a Caselle Torinese e si occupa di smart parking. Propone una tecnologia innovativa che comprende l’Adhesive Smart Parking Sensor: in pratica, offre un servizio a di Parking as Service (PaaS) con un modello di abbonamento all inclusive per le città.

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