Un passo decisivo per il futuro dell’artigianato italiano. La Commissione Industria del Senato ha approvato ieri l’emendamento al Ddl annuale per le PMI che apre la strada alla riforma della Legge Quadro sull’artigianato, ferma da quasi quarant’anni.
Con questa decisione, il Parlamento riconosce il ruolo strategico dell’impresa artigiana come motore di crescita economica, innovazione e coesione territoriale, restituendo centralità a un modello produttivo che da sempre unisce competenza, creatività e identità locali.
La delega al Governo — che dovrà essere esercitata entro nove mesi — punta a costruire un quadro normativo finalmente aggiornato, in grado di:
- sostenere il ricambio generazionale e i giovani che scelgono di investire nei propri territori;
- valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano come motore di innovazione e custode di saperi tradizionali;
- favorire reti e aggregazioni tra imprese artigiane;
- tutelare l’uso corretto del termine “artigianale”, garanzia di autenticità e qualità;
- eliminare vincoli ormai superati che da anni limitano la crescita del settore.
Per il Piemonte, per le sue botteghe, officine e microimprese artigiane, questa è un’occasione unica: modernizzare, rafforzare e ristabilire una normativa che rispecchi la realtà dell’impresa artigiana contemporanea.


