Una serata per parlare d’Europa. L’Europa delle micro imprese, delle donne, del welfare e del rapporto tra Paesi. E’ stato un incontro sui contenuti e non sulla propaganda quello che CNA Impresa Donna Piemonte ha organizzato lunedì 20 maggio. Allo stesso tavolo si sono ritrovate la presidente Rosanna Ventrella, la responsabile Stefania Gagliano, la candidata PD Ivana Borsotto e del Movimento 5 Stelle Maria Cristina Migliore. Alla discussione ha partecipato “in remoto” anche l’esponente di Forza Italia Lara Comi.
La discussione si è svolta in parte nella sede torinese di CNA, ma in collegamento hanno preso parte alla riunione anche le imprenditrici di CNA Impresa Donna di Biella e alcune iscritte. Perché CNA Impresa Donna è il raggruppamento della sperimentazione e, per la prima volta, la riunione si è mossa tra relatori in presenza e collegamenti.

Nella sua introduzione la presidente Rosanna Ventrella ha elencato alcune ricette che CNA ha preparato in vista della nuova legislatura europea. Concentrandosi, come si evince anche dalle slide allegate, su alcuni punti.

  • Un piano straordinario europeo per l’innovazione e la ricerca a misura di PMI, Rilancio degli investimenti pubblici e privati nelle grandi reti ed infrastrutture, materiali ed immateriali
  • Rafforzare la dimensione dell’Europa sociale, dell’educazione, della cultura e della conoscenza dei cittadini
  • Completare il Mercato Unico e rafforzare la concorrenza
  • Accelerare e rafforzare i processi di armonizzazione fiscale per le imprese
  • Rilanciare la politica commerciale europea e quella industriale creando condizioni di reciprocità per le PMI operanti nei mercati internazionali
  • Standard comuni ed armonizzazione tecnica a misura di micro, piccole e medie imprese
  • Sostenere le piccole imprese nei processi di transizione ecologica ed energetica, nell’ambito degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030
  • Realizzare un partenariato strategico con l’Africa e lo spazio euro-mediterraneo
  • Rilanciare l’impegno per le politiche europee dedicate alle PMI dando concreta attuazione ai principi enunciati nello Small Business Act (SBA)

 

Il “giro di tavolo”.

Nel suo doppio intervento Ivana Borsotto si è focalizzata sulle “ragioni per stare in Europa”. La candidata ha ricordato quali vantaggi in questi anni siano arrivati dall’appartenenza all’Unione. Non ultimo, quello di 70 anni di pace. “Sento nei mercati alcune critiche. Sono legittime, ma penso che con la lira saremmo stati davvero molto peggio”, ha ricordato.

Per Maria Cristina Migliore, l’obiettivo del Movimento 5 Stelle è quello di andare in Parlamento per costituire un gruppo che sia “ago della bilancia” rispetto all’asse SD (Socialisti e Domocatici) e PPE. Solo così si potrà cambiare, secondo l’esponente M5S una politica europea che non ha funzionato. “Pensiamo alla questione immigrazione. Dobbiamo puntare fortemente sulla redistribuzione, ma ricordando che l’Italia è il Paese che ha più confini esposti agli arrivi”, ha ricordato Migliore.

Infine Lara Comi. L’obiettivo dell’europarlamentare uscente e candidata per un nuovo mandato è quello di “far contare maggiormente l’Italia in Europa”. Comi ha ricordato come grazie all’azione degli europarlamentare italiani del PPE (lei compresa), oggi l’Italia possa esprimere anche il presidente dell’Europarlamento.

Le ragioni di stare in Europa.

Le conclusioni di Stefania Gagliano sono tornati al punto di partenza: cosa ha fatto l’Europa per l’Italia. Elencando cifre chiare, ecco perché è stato vantaggioso restare nell’UE.

Dalla libertà di movimento al mercato unico, anche le micro imprese hanno ottenuto vantaggi per la libertà di movimento per persone e cose, inoltre Gagliano ha ricordato la libertà di comunicazione, con l’abolizione del roaming, la formazione “europea” dell’Erasmus e il calo dell’inflazione.

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