“Ristoratori e baristi non possono trasformarsi in controllori. Siamo assolutamente d’accordo con l’introduzione del Green Pass come strumento per contenere la pandemia, perché vogliamo evitare che si diffonda il virus e si torni a limitazioni della mobilità o peggio al lockdown. Ma abbiamo sempre detto che saremo attenti perché questo non ricada sull’operatività e sui bilanci delle aziende. Siamo contrari a trasformare gestori e dipendenti in vigilanti. Così come non possiamo accettare che aziende in timida ripresa, che stanno alzando adesso la testa, possano sopportare sanzioni o ulteriori stop punitivi. Ognuno faccia il suo mestiere”. Questa la posizione del segretario della CNA Piemonte Delio Zanzottera che aggiunge: “Il green pass in cui credono anche le imprese artigiane dai dati di oggi si dimostra, oltre che strumento per la sicurezza e la tutela, ottimo incentivo al vaccino. Ribadiamo solo la massima attenzione a non trasformarlo in strumento punitivo per le imprese già fortemente in difficoltà. Si ai controlli no a sanzioni e chiusure”.

Queste le regole secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa.

Chi controllerà il Green Pass?

Il controllo spetterà ai titolari o gestori delle realtà coinvolte. Dunque dovranno attrezzarsi per le verifiche musei, teatri, cinema, eventi, congressi, per i posti seduti al chiuso bar e ristoranti (non al bancone dunque), e per gli spazi al chiuso piscine, palestre e centri benessere. Per organizzarsi c’è tempo fino al 6 agosto, data di allargamento del Green Pass per entrare in una serie di attività a tutti gli over 12 vaccinati con almeno una dose, ai guariti e ai tamponati con molecolare o antigenico.

Come verrà controllato il Green Pass?

Con un’applicazione per smartphone chiamata VerificaC19, che consentirà di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet né memorizzare informazioni personali sul dispositivo del controllore. I titolari o gestori delle attività dovranno scaricarla gratuitamente per eseguire i controlli.
Il Green Pass andrà esibito in forma digitale o cartacea?
È indifferente, perché la verifica potrà avvenire in entrambi i casi da parte del controllore, grazie alla app VerificaC19, che è in grado di leggere il QR code sia in formato digitale sia cartaceo.

Come funzionerà la verifica?

La app leggerà il QR code, ne estrarrà le informazioni e procederà con il controllo del sigillo elettronico qualificato per verificare che il Green Pass sia valido. Dopo pochi istanti sullo schermo dello smartphone comparirà il via libera con l’indicazione di nome, cognome e data di nascita dell’intestatario del Green Pass. Il controllore chiederà un documento di identità per accertare la corrispondenza dei dati anagrafici.

Chi potrà fare i controlli?

I pubblici ufficiali, i titolari o gestori e il personale addetto alla sicurezza dei luoghi per cui è richiesto il Green Pass.

Cosa succederà a chi non controlla?

In caso di violazione i titolari o gestori rischieranno una sanzione da 400 a mille euro e lo stesso varrà per il cliente. In caso di tre violazioni in tre giorni diversi l’attività potrà essere chiusa da uno a dieci giorni.

Anche i bambini verranno controllati?

Sì, ma dai 12 anni in su. I bambini ancora più piccoli potranno entrare ovunque.

Ci saranno esenzioni dal Green Pass?

Sì, in caso di certificazione medica per cui sono allo studio alcune eccezioni, come ha confermato il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, «ad esempio per chi non può completare il ciclo vaccinale perché ha avuto una reazione allergica grave alla prima dose. Ci sarà una circolare in tempi brevi per arrivare pronti al 6 agosto».

Da quando è valido il Green Pass?

La certificazione verde dura 9 mesi