Era la seconda delegazione per numero di componenti e ha raccolto iscritti e dirigenti da tutte le province piemontesi e dalle altre regioni della Pianura Padana. Così CNA ha contribuito al successo della manifestazione del 3 dicembre organizzata a Torino per dire “Sì alla Tav e si alle Infrastrutture”.

CNA Torino, CNA Piemonte Nord, CNA Cuneo, CNA Asti, CNA Alessandria e CNA Biella, con i dirigenti di CNA Piemonte, si sono dati appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per ascoltare dal palco l’intervento del presidente nazionale Daniele Vaccarino e i rappresentanti delle altre sigle di associazioni datoriali. Insieme a CNA, al timone dell’evento anche Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani, Legacoop, Confcooperative, Confagricoltura, Confapi, Ance.

“Oggi è stata una straordinaria manifestazione perché sin dall’inizio c’è stata una grande coesione, nonostante il momento complicato – ha detto Vaccarino-. In passato, quando si è trattato di progettare grandi e piccole opere, abbiamo sempre lavorato fianco a fianco con chi si occupa delle metodologie, per valutarne l’impatto ambientale e garantire che ci fossero ricadute economiche sul territorio. Il sistema delle piccole imprese può inserirsi all’interno di una grande opera. Quella di oggi è un’iniziativa per la crescita: noi siamo “per”, non “contro”. Siamo a favore del coinvolgimento dell’intero comparto manufatturiero, attraverso tante piccole opere, tante piccole manutenzioni. Noi pensiamo che attraverso il sistema delle grandi opere le piccole imprese possano agganciarsi e avere delle grandi opportunità” ha aggiunto Vaccarino. “Credo che oggi debba scattare l’orgoglio dell’imprenditoria. Essere artigiani, commercianti oggi sta diventando nell’opinione pubblica un atto negativo: e invece la voglia di fare, oggi, trova una risposta qui. E il governo ci deve ascoltare!” ha concluso.

Tav e infrastrutture come volano per l’imprenditoria e per la crescita. Necessità della manutenzione e di opere anche di dimensioni più piccole ma utili per collegare anche le grandi opere tra loro. Questi i contributi che CNA ha portato alla discussione sul futuro dell’Italia e il ruolo del nostro Paese in Europa.

Nella delegazione delle OGR, CNA Piemonte e Torino hanno avuto accanto, oltre gli esponenti degli altri territori piemontesi, anche gli esponenti della Lombardia, della Liguria, dell’Emilia Romagna e la vicinanza del Veneto.