Dopo il varo del decreto Cura Italia, arrivano le indicazioni per ottenere l’indennità di 600 euro prevista dal provvedimento in favore di alcune categorie di lavoratori, i cui settori di appartenenza hanno particolarmente risentito della situazione di emergenza determinata dalla diffusione del Coronavirus.

I beneficiari

Di seguito ecco l’elenco delle categorie che possono beneficiare del contributo.

  1. Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi;
    Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  2. Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  3. Lavoratori agricoli;
  4. Lavoratori dello spettacolo.

L’indennità è prevista per il mese di marzo e possono averne diritto non solo i titolari d’impresa, ma anche i collaboratori e i soci di società (Snc, Sas, srl), purché iscritti alla gestione speciale AGO artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, alla gestione separata INPS, lavoratori agricoli e dello spettacolo.

Questi soggetti però non devono essere titolari di pensione e non devono essere iscritti ad altre forme obbligatorie (lavoratori dipendenti, professionisti iscritti alle casse di appartenenza), ad eccezione della Gestione Separata.

La richiesta dell’indennizzo non è in alcun modo subordinata alla chiusura dell’attività, né per gli autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (artigiani, commercianti e coltivatori diretti e coloni mezzadri), né per gli iscritti alla gestione separata.

Non è previsto che gli autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, per avere diritto all’indennizzo, debbano dimostrare di aver subito danni economici all’attività a causa della diffusione del COVID-19.

Non è previsto che il lavoratore sia in regola con i versamenti, pertanto, possono fare richiesta anche coloro che non hanno versato in tutto o in parte i contributi della cassa di appartenenza.

La richiesta può essere fatta direttamente dall’interessato in possesso del PIN dell’INPS, che può essere richiesto nel portale INPS : per garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso alle prestazioni economiche e agli altri servizi individuali l’istituto ha promosso modalità interamente telematiche.

E comunque possibile rivolgersi ai Patronati.

Inoltre, è stato previsto con un decreto firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che anche i professionisti iscritti alle rispettive casse (geometri, ingegneri, psicologi, ecc.) hanno diritto ai 600 euro.

In particolare, ne hanno diritto i professionisti iscritti agli Ordini, gli Agenti di Commercio, i dipendenti a tempo determinato e altri soggetti che ricadono nelle tutele del fondo di ultima istanza (art.44 del dl 18/2020).

Le procedure per ottenere l’indennizzo saranno diverse fra professionisti iscritti alle casse e agenti e dipendenti a tempo determinato.

Per tutte le informazioni e per ottenere aiuto nella procedura, il consiglio è quello di contattare tutte le sedi territoriali della CNA.