“Siamo nelle mani capaci di Mattarella. Ma siamo in una fase estremamente delicata: l’Italia è in stagnazione e la Germania si è fermata. In Europa c’è aria di recessione”.
Con queste parole il presidente nazionale di CNA, il piemontese Daniele Vaccarino, commenta la difficile situazione politica di crisi nata dopo le dimissioni del Governo Conte.

Un punto di vista raccolto dal QN (la Nazione, il Resto del Carlino, il Giorno) sull’edizione di oggi, 23 agosto.

Nelle risposte si trova lo sguardo ampio sui provvedimenti economici in agenda che riguardano il mondo delle micro e piccole imprese.

Il presidente Vaccarino sottolinea la richiesta di riduzione della pressione fiscale, ma anche la diminuzione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese. “Bisogna continuare su questa strada”, ricorda Vaccarino.

E poi sul salario minimo afferma: “Sarebbe una mossa sbagliata, soprattutto perché metterebbe in un angolo la contrattazione aziendale. Ma è una norma ancora in divenire, non conosciamo i dettagli del provvedimento”.

Tra le decisioni necessarie, il numero uno di CNA segnala: “Confermare il bonus sulle ristrutturazioni e incentivare la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle pmi”.