“Apprezziamo questo accordo il cui contenuto raccoglie le istanze avanzate da CNA Turismo e Commercio che, nel corso di un incontro con gli europarlamentari italiani, aveva sottolineato proprio l’esigenza di garantire test universali, accessibili, tempestivi senza prevedere ulteriori restrizioni di viaggio né scoraggiare la possibilità di prenotare ed effettuare viaggi e far ripartire il turismo”. Così CNA ha commentato l’accordo che Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno raggiunto nella seduta di giovedì 20 maggio, sul “Green Pass Ue”, il certificato digitale europeo Covid.

I principali punti dell’accordo prevedono che:

1) il certificato sarà rilasciato a chi ha ricevuto la vaccinazione, a chi risulterà negativo ai test e a chi è guarito dal Covid;

2) il certificato sarà disponibile in formato digitale e cartaceo, a seconda della scelta dei destinatari, e conterrà un QR code firmato digitalmente;

3) il certificato sarà gratuito, facilmente ottenibile e disponibile anche per le persone vaccinate prima dell’entrata in vigore del Regolamento;

4) il certificato potrà essere utilizzato anche dagli Stati membri per scopi interni, se previsto dalla legislazione nazionale;

5) gli Stati membri si astengono dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari del certificato, a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica;

6) la Commissione mobiliterà 100 milioni di euro per sostenere gli Stati membri nella fornitura di test a prezzi accessibili.

“Misure importanti nell’imminenza della stagione estiva dove sono riposte le maggiori speranze per una significativa ripartenza del turismo e degli arrivi di viaggiatori stranieri; in attesa del raggiungimento della piena vaccinazione della popolazione e della maggiore attenuazione delle misure restrittive”, ha concluso CNA.