Come CNA Piemonte lanciamo un appello ai parlamentari piemontesi perché intervengano a favore delle imprese per non rallentare la ripresa, per non cancellare di fatto il bonus edilizia per l’80% delle imprese e per non farci ingabbiare dalla burocrazia, invece di agevolare imprenditori e imprenditrici”, afferma il segretario di CNA Piemonte Delio Zanzottera.
Al centro di questa presa di posizione c’è la possibilità che sia necessaria la qualificazione SOA (la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici) per i lavori legati al bonus edilizia.

Siamo fortemente contrari”, sottolinea CNA Piemonte, replicando quanto già dichiarato da CNA Nazionale rispetto ad alcuni emendamenti presentati da più gruppi parlamentari e segnalati come prioritari al Decreto Ucraina all’esame del Senato. Sono proprio questi gli emendamenti che prevedono l’estensione della qualificazione SOA.

CNA Nazionale, pertanto, ha sollecitato Governo e Parlamento a non procedere all’estensione dell’obbligo della qualificazione SOA e così CNA Piemonte fa lo stesso attraverso l’appello bipartisan ai Parlamentari eletti sul territorio regionale.

Sarebbe in evidente contraddizione con l’orientamento di semplificare le procedure e ridurre gli adempimenti a carico delle imprese più volte ribadito dal Governo e dal Parlamento. Gli unici effetti concreti dell’estensione della qualificazione SOA sarebbero: compromettere la ripresa del settore delle costruzioni escludendo dal mercato delle lavorazioni edilizie circa l’80% delle imprese che non hanno la necessità di questa qualificazione, maggiori oneri a carico delle imprese, l’aumento del giro d’affari per le società autorizzate al rilascio delle qualificazioni SOA, penalizzare i cittadini-clienti.

Le continue modifiche al funzionamento dei bonus edilizi generano la paralisi del mercato come evidenziano i recenti interventi su criteri e modalità per la cessione dei crediti. CNA sottolinea che l’obbligo della qualificazione SOA altera in modo ingiusto i meccanismi fondamentali del libero mercato, introducendo ex-lege una grave e pericolosa restrizione dell’offerta nel mercato della riqualificazione del patrimonio immobiliare. L’esperienza mostra che le SOA non rappresentano in alcun modo un sistema in grado di garantire la qualificazione delle imprese se non per il mercato pubblico, tantomeno quella per gli interventi effettuati su lavori privati di piccola e media entità, e non è assolutamente lo strumento per arginare episodi di frodi e imbrogli”, conclude Delio Zanzottera.