“La vittoria agli Europei potrebbe regalarci 12 miliardi di euro di Pil in più”, sostiene il Sole 24 Ore nella sua cronaca dell’incontro tra la nazionale di azzurra vittoriosa agli Europei e il premier Mario Draghi. “E magari anche un aumento dell’export vicino al 10%, proprio come successe quando l’Italia vinse i mondiali in Germania, nel 2006. Lo ha ribadito anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al premier Mario Draghi che ieri ha ricevuto gli azzurri a Palazzo Chigi: «Tutte le maggiori ricerche stimano l’impatto della vittoria di ieri nello 0,7% del Pil».

Queste previsioni si basano sulla teoria che ogni grande vittoria sportiva genera un’effetto positivo che aumenta il prestigio internazionale di un Paese. Dopo la vittoria degli azzurri nel 2006, per esempio, i dati ci dicono che l’economia nazionale è cresciuta in modo sostenuto, con un aumento record del 4,1% del Pil a valori correnti”, continua.

È l’Italia che vince all’estero. È l’Italia del Made in Italy che è fatto per la quasi totalità di micro e piccole imprese artigiane. “Noi continuiamo a sottolineare la capacità del sistema delle piccole e medie imprese e dell’artigianato di essere all’altezza della competizione. Il nostro sistema è la parte fondamentale della crescita dell’Italia”, ha detto poche settimane fa il presidente nazionale di CNA Daniele Vaccarino.

Il Piemonte sta correndo col suo sguardo oltre i confini. Nel I trimestre del 2021 il valore delle esportazioni piemontesi di merci è stato pari a 11,4 miliardi di euro, il 6,4% in più rispetto al I trimestre 2020, periodo in cui iniziava a sentirsi l’effetto delle prime restrizioni dovute al diffondersi della pandemia. Nello stesso periodo, il valore delle importazioni di merci è cresciuto del 6,7%, attestandosi a quota 8,2 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si è confermato positivo per 3,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,1 miliardi di euro del I trimestre 2020. Per leggere questa accelerazione bisogna guardare al “saper fare” del Made in Piemonte.

“Le nostre vendite oltre confine sono tornate a crescere e le nostre imprese stanno lavorando duramente per recuperare quanto perso durante i mesi dell’emergenza sanitaria: il nostro made in Italy e il nostro made in Piemonte non si sono lasciate scoraggiare e ora puntano sul loro ‘saper fare’. Il risultato di questo primo trimestre 2021 è superiore alla dinamica nazionale e dell’intero nord ovest, ma non è purtroppo uniforme per tutti i settori merceologici e per tutte le province. Molto si deve ancora fare per raggiungere i livelli pre-covid. Come Camere di commercio del Piemonte faremo come sempre la nostra parte, supportando le imprese nel loro cammino di crescita” ha commentato Gian Paolo Coscia, Presidente di Unioncamere
Piemonte.