Medicina del lavoro e medico competente per le aziende

Il medico competente è un professionista che collabora con l’azienda alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ed effettua la sorveglianza sanitaria degli stessi. Viene nominato dal datore di lavoro e può operare in qualità di dipendente/collaboratore di una struttura esterna (pubblica o privata) convenzionata con l’azienda, oppure come libero professionista, o come dipendente interno all’azienda.

Inoltre, il medico deve essere “competente”, cioè specializzato in medicina del lavoro o materie affini, ed entra a pieno titolo nella normativa che disciplina la sorveglianza sanitaria.

 

Che cosa fa il medico competente (MC)?

Il medico competente svolge le seguenti attività:

  • collaborazione alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ed alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori;
  • effettuazione della sorveglianza sanitaria;
  • informazione dei risultati della sorveglianza sanitaria;
  • collaborazione al datore di lavoro per altre attività finalizzate alla protezione e promozione della salute e per gli adempimenti previsti dalle normative.

Inoltre:

  • in sede di riunione, il medico competente deve riportare ai responsabili della sicurezza e al datore di lavoro i risultati aggregati delle sue valutazioni sulle situazioni di rischio negli ambienti di lavoro;
  • ha il compito di visitare i luoghi di lavoro almeno una volta l’anno, per valutare l’assenza di rischi ambientali;
  • istituisce e custodisce, sotto la propria responsabilità, le cartelle sanitarie dei singoli lavoratori e la relativa documentazione sanitaria, con salvaguardia del segreto professionale.

 

Da chi è nominato il medico competente?

Il medico competente deve essere formalmente nominato dal datore di lavoro con una lettera di incarico firmata per accettazione dal medico stesso, previa verifica dei requisiti previsti all’articolo 38 del D. Lgs. 81/08 con particolare riferimento all’iscrizione all’Albo Nazionale dei Medici Competenti.

 

Che cosa deve fare durante il sopralluogo?

Il sopralluogo previsto dall’articolo 25 del D. Lgs. 81/08, è essenziale ai fini di un’efficace collaborazione con il datore di Lavoro e l’RSPP nella valutazione e gestione dei rischi. Deve inoltre essere adeguatamente programmato e non deve mancare:

  • la presenza diretta del datore di lavoro o di una persona competente delegata dallo stesso, per avere un possibile confronto sul campo sui rischi critici aziendali e sull’efficacia delle misure prevenzionistiche adottate;
  • la presenza al sopralluogo sia del RSPP che del/dei RLS/RLST ove eletto/designato;
  • la disponibilità dei dirigenti e/o dei preposti, per fornire tutte le informazioni richieste.

Il medico competente, durante il sopralluogo, deve:

  • condividere il giudizio sul livello di rischio dei pericoli per la salute dei lavoratori presenti nel documento di valutazione dei rischi;
  • valutare l’efficacia dei dispositivi di protezione collettiva (impianti di aspirazione, insonorizzazione ecc.) e dei dispositivi di protezione individuale (cuffie, guanti, scarpe antinfortunistiche ecc.);
  • verificare l’efficacia della formazione dei lavoratori, riferita ai rischi specifici per la salute, attraverso il controllo del corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e della conoscenza delle procedure di lavoro da parte degli stessi;
  • verificare l’adozione e la messa in atto da parte del datore di lavoro delle prescrizioni/limitazioni espresse nei giudizi di idoneità lavorativa, attestandone o meno l’efficacia;
  • verificare le misure di primo soccorso aziendali e verificare altresì il contenuto della cassetta/pacchetto di primo soccorso.

Il sopralluogo deve essere attestato dal medico competente attraverso l’elaborazione di una relazione o formalmente relazionato all’interno della riunione periodica, in coerenza con i punti precedentemente indicati. Infine, un altro momento essenziale nell’attività di collaborazione del medico competente con il datore di lavoro è la riunione periodica.

Cosa accade nella riunione periodica?

Il medico competente, durante la riunione periodica, fornisce elementi in ingresso e propone elementi in uscita.

Gli elementi in ingresso che il medico competente deve portare alla riunione periodica sono:

  • la relazione dei sopralluoghi effettuati;
  • la relazione sanitaria sui dati anonimi e collettivi;
  • l’analisi degli infortuni e delle malattie professionali.

Inoltre, in questa fase il medico competente deve:

  • esprimere un giudizio sull’efficacia delle misure collettive presenti e sul corretto utilizzo dei DPI per la corretta gestione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori (tramite la relazione di sopralluogo);
  • illustrare lo stato di salute dei lavoratori (tramite la relazione sanitaria);
  • riferire, in particolare, se le eventuali limitazioni o prescrizioni espresse nei giudizi di idoneità siano o meno state correttamente adottate dall’azienda.

Invece, gli elementi in uscita che il medico competente deve portare alla riunione periodica sono:

  • proporre eventuali indagini mirate per valutare/misurare l’esposizione dei lavoratori (a queste valutazioni è opportuno i collabori direttamente);
  • confermare o proporre modifiche al programma di sorveglianza sanitaria;
  • indicare i bisogni formativi da considerare nel piano di formazione dei lavoratori;
  • proporre e collaborare a programmi volontari di “promozione della salute”.

Nel corso degli ultimi anni si sono accumulate prove a sostegno dell’efficacia degli interventi di promozione della salute negli ambienti di lavoro nel ridurre la diffusione dei fattori di rischio generali per la salute. Il medico competente può e deve avere un preciso ruolo in questo processo, infatti egli non solo deve svolgere un ruolo in base agli obblighi normativi, ma può portare valore aggiunto ai processi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Come CNA Biella, forniamo da anni alle aziende un servizio di consulenza ed assistenza ai lavoratori e alle imprese relativamente alla salute e alla prevenzione dei rischi degli addetti nei luoghi di lavoro.

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